L'attività fisica e sviluppo cerebrale nei bambini

L'attività fisica e sviluppo cerebrale nei bambini

Uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois e pubblicato da Brain Research dimostra che l’esercizio fisico favorisce lo sviluppo cerebrale nei bambini. Il gruppo di scienziati ha testato la forma fisica di 49 bambini di 9 e 10 anni su tapis roulant e, contemporaneamente, ha studiato il loro cervello tramite risonanza magnetica.

Da un confronto analitico tra i dati ottenuti è risultato che l’ippocampo dei bambini fisicamente più allenati è più grande del 12% rispetto a quello dei bambini meno in forma. Non soltanto. Durante la ricerca i bambini che praticano con continuità attività fisica hanno manifestato una maggiore capacità di eseguire test di memoria rispetto ai coetanei più sedentari.

Diversi studi sugli animali avevano già dimostrato da tempo che l’esercizio fisico è in grado di incrementare in maniera rilevante la velocità di riproduzione delle cellule cerebrali, favorendo anche una loro migliore conservazione con evidenti ricadute sulle funzioni di memoria.

L’esito della ricerca del gruppo di scienziati americani conferma che ciò che è vero per gli animali, vale anche per l’essere umano: una maggiore ossigenazione del cervello, favorita dallo stato di forma del bambino, permette la nascita di un maggior numero di nuove cellule cerebrali nell’ippocampo ed una migliore conservazione di quelle già esistenti.

Essendo l’ippocampo un’area del cervello che svolge un ruolo fondamentale nei processi di memoria e d’apprendimento, è facile comprendere quanto l’esercizio fisico possa essere vitale per lo sviluppo cerebrale dei bambini e per il potenziamento dei loro processi cognitivi. Per questo motivo è importante che le proposte educative non si limitino ad un coinvolgimento passivo dei bambini durante il loro sviluppo cerebrale e cognitivo: l’attività motoria, come dimostra questo studio, dovrebbe essere ineliminabile nei loro processi di apprendimento e di crescita.

I progetti educativi di Fondazione Patrizio Paoletti, concepiti, costruiti ed elaborati costantemente sulla base dei risultati della ricerca neuroscientifica, privilegiano da sempre un "coinvolgimento attivo" dei bambini tramite laboratori e attività ludiche, assegnando alla componente fisico-motoria un ruolo fondamentale nel loro processo di crescita. La solida prova scientifica dell'esistente relazione diretta tra l'esercizio fisico e lo sviluppo del cervello e delle sue funzioni è una conferma della validità di sistemi educativi che stimolano il movimento del bambino nello spazio che lo circonda.

Oltre ad avere il risvolto neurologico descritto nella ricerca degli studiosi americani, d'altra parte, è noto da tempo che l'attività fisica regolare sia in grado di apportare innumerevoli ulteriori benefici al corpo e alla mente del bambino: irrobustisce il fisico e ne previene le malattie, sviluppa e aiuta a mantenere sano l'apparato osseo, aiuta a controllare il peso corporeo, aiuta a ridurre il grasso e la pressione sanguigna, riduce lo stress, l'ansia, la depressione e la sensazione di solitudine. L'esercizio fisico e lo sport rappresentano, inoltre, un luogo privilegiato d'apprendimento e di trasmissione di valori, uno spazio relazionale in cui i bambini possano imparare ad essere responsabili, premurosi, collaborativi, leali, solidali, disciplinati, leader, comunicativi, ecc., uno strumento educativo straordinario che permette loro di impiegare unitamente le risorse del corpo e della mente per imparare a diventare, pian piano, uomini.

 

 


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