Nido dell’infanzia – Perugia

All’interno del prestigioso centro di accoglienza e ricerca scientifica “Comitato per la vita Daniele Chianelli”, presso l’Ospedale Santa Misericordia a Perugia, nasce il Nido d’infanzia Assisi International School Perugia.

AIS Perugia è un progetto d’eccellenza per bambini dagli zero ai tre anni realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti per offrire un servizio all’infanzia altamente qualitativo, basato sui principi delle neuroscienze e della psico-pedagogia del Metodo Pedagogia per il Terzo Millennio, oggi impiegato in progetti educativi d’avanguardia in tutto il mondo. 

La struttura

L’ampio e luminoso spazio interno, progettato con cura e amore in ogni suo dettaglio, è immerso nel meraviglioso Parco del Sorriso di Serenella, ristrutturato e attrezzato dalla Fondazione Chianelli, e individuato tra “I luoghi della salute” nell’ambito di un progetto scolastico condotto dal Comune di Perugia e premiato nel 2012 con “La città per il verde”.

La scuola ha accesso diretto al Parco e offre un’opportunità eccezionale per la didattica in natura per tutti i bambini ospiti, in un ambiente protetto, curato e attrezzato con chalet, panchine, gazebi, angoli lettura, un piccolo anfiteatro, l’area giochi, l’area Botanica e un’area in cui poter incontrare animali da cortile.

AIS spazio morbido
Ais Perugia

Il progetto educativo

Si concentra sullo sviluppo armonico del bambino sul piano individuale (fisico, emotivo e cognitivo) e sociale e la formazione continua dei docenti. I suoi pilastri sono l’attivismo pedagogico, che fa emergere i talenti personali del bambino, l’apprendimento precoce della lingua inglese, l’outdoor education, l’integrazione didattica dei materiali e del metodo Montessori e la stimolazione delle Intelligenze Multiple per favorire lo sviluppo delle life skills.

Il programma, basato sul gioco, la stimolazione sensoriale e un’ampia gamma di attività ed esperienze di tipo esplorativo, è progettato per coltivare l’amore per l’apprendimento e per costruire un forte senso di appartenenza alla comunità di riferimento.

La nostra offerta didattica

Le attività proposte all’interno del Nido si sviluppano in una progettazione didattica che si modella costantemente sui bambini presenti, tenendo in massima considerazione i bisogni individuali e dei gruppi. Inoltre la Fondazione Patrizio Paoletti si occupa di offrire una formazione e una supervisione costante dell’equipe pedagogica, favorendo un’azione educativa condivisa ed efficace, e un gruppo di professionisti costantemente aggiornati e coesi.

Le attività 0-3

  • Bilinguismo (italiano e inglese)
  • Attività sensoriali ed euristiche
  • Psicomotricità
  • Integrazione didattica Montessori
  • Educazione outdoor
  • Potenziamento motorio, linguistico e matematico
  • Atelier artistico (ispirato a Reggio Children Approach)
  • Attività musicali

Saranno inoltre offerte consulenze stabili di specialisti come: pediatra, nutrizionista, psicologo.

Bilinguismo (italiano e inglese)

Il bilinguismo, soprattutto quello infantile, porta molti vantaggi sia sul piano linguistico che cognitivo: rende più facile l’apprendimento di altre lingue, stimola l’apertura mentale, l’intelligenza e la capacità di concentrazione, e attiva il pensiero laterale del bambino aumentandone creatività e ricettività.

Nello Staff educativo è presente quotidianamente una educatrice bilingue e madrelingua inglese che, coordinandosi con le colleghe di lingua italiana, accompagna i bambini durante tutto il loro percorso evolutivo, trasmettendo in modo naturale e non dogmatico, la conoscenza della lingua straniera: attraverso l’ascolto di una lingua diversa dalla propria si allena l’orecchio del bambino stimolandolo ad un apprendimento semplice e spontaneo.

Attraverso la relazione continua con la lingua straniera e soprattutto grazie alla comunicazione amorevole che si sviluppa tra educatrice e bambino, il processo di apprendimento è piacevole ed eccezionalmente efficace.

Psicomotricità

La psicomotricità è una disciplina che aiuta i bambini a rendere più armonica la comunicazione tra il corpo, le emozioni e gli aspetti cognitivi, attraverso il movimento e il gioco.

Per i bambini dagli zero ai tre anni il linguaggio corporeo è un canale preferenziale ed è per questo che la psicomotricità educativa è una pratica che dona fiducia in sé stessi e negli altri, aiuta a trovare i tempi di concentrazione, a sviluppare una capacità comunicativa sicura e serena

Il rapporto tra motricità e funzioni cognitive è ben evidente nel corso delle prime fasi dello sviluppo.

È attraverso l’osservazione e l’azione motoria che un bambino compie una serie di apprendimenti concreti che, man mano, si trasformeranno in concetti astratti.

Attraverso il movimento il bambino si forma sia la rappresentazione interna dello spazio, sia i primi rapporti topologici e poi euclidei.

Le capacità motorie si riferiscono alla capacità di coordinare diversi movimenti di piccoli gruppi muscolari con precisione. La coordinazione tra le parti principali del corpo (braccia, gambe, dorso, ecc.) costituisce la motricità globale, mentre tutti quei movimenti, compiuti principalmente con le mani, che richiedono precisione delle dita, coordinazione oculo-manuale e postura adeguata, per permettere il movimento, rappresentano la motricità fine. 

Entrambe queste forme rivestono un ruolo insostituibile nello sviluppo dell’individuo, portandolo a conoscere l’ambiente circostante. Lo stretto rapporto esistente tra pensiero e movimento non va, infatti, considerato in modo univoco: se da una parte la mente concepisce, programma e fa eseguire, dall’altra l’azione, producendo sensazioni ed esperienze, rappresenta una fonte indispensabile dalla quale la mente attinge informazioni fondamentali, sul proprio corpo e sul mondo che lo circonda.  

Attività sensoriali ed euristiche

Fin dalla nascita i bambini iniziano a esplorare l’ambiente e il mondo che li circonda attraverso i cinque sensi.

I bambini guardano, ascoltano, toccano, assaggiano, annusano, e più fanno esperienze sensoriali più assimilano, imparano, associano e sviluppano nuove abilità. Così, elaborando e trasformando le sensazioni in informazioni, migliorano considerevolmente sia le proprie capacità cognitive, che comunicative ed emotive.

I 5 sensi e le altre capacità percettive come il senso dell’equilibrio e la percezione del corpo nello spazio sono capacità percettive innate, ma devono essere affinate gradualmente grazie all’interazione con il mondo esterno.

Lo scopo delle attività sensoriali, che sono giochi spesso realizzati con oggetti comuni, e integrati con i materiali Montessori, è quello di aiutare i bambini ad affinare i sensi e a fare esperienza divertendosi.

Il gioco euristico, da tempo ampiamente diffuso nelle strutture educative per la prima infanzia,

teorizzato dalla psicopedagogista Elinor Goldschmied, consiste in un’attività di esplorazione e ricerca che permette ai bambini, in totale autonomia, attraverso prove ed errori, di sperimentare e mettere in relazione un insieme di oggetti, indagando le proprietà e le possibili combinazioni dei materiali offerti.

Grazie al gioco euristico è possibile offrire una risposta ai bisogni di esplorazione, movimento e concentrazione di cui i bambini piccoli sono portatori spontanei.

Integrazione didattica Montessori

Lo spazio e gli arredi del nido e della scuola dell’infanzia sono progettati in una visione tipicamente montessoriana, ovvero a misura di bambino, e i materiali di sviluppo offerti sono progettati e specifici per ogni fascia di età, con il supporto delle attività di vita pratica.

Attraverso la manipolazione dei materiali Montessori, il bambino scopre una successione di passaggi e, attratto dalla sfida, sviluppa interesse, abilità e conoscenza partendo dall’esperienza sensoriale degli oggetti che gli vengono offerti.

I materiali creati per i primi approcci sono progettati in modo che il controllo dell’errore sia insito nel materiale stesso. Questo permette, anche ad un bambino piccolo, di procedere autonomamente per tentativi ed errori. Nei materiali successivi, quando le capacità sensoriali si saranno raffinate, sarà lo stesso bambino a effettuare l’autocorrezione attraverso la percezione delle differenze.

Le caratteristiche appena descritte concorrono allo sviluppo dell’autostima, dell’autovalutazione e della partecipazione attiva nel processo di apprendimento.

Educazione outdoor

Outdoor education significa letteralmente educazione all’aperto, ed è una delle nuove frontiere di sviluppo in campo educativo in Italia, dopo essersi diffusa soprattutto nel Nord Europa (Germania, Svezia, Norvegia) già dalla seconda metà del Novecento.

Nella nostra società tecnologico-digitale appare di vitale importanza mantenere nei bambini il sentimento di affinità che li lega alla natura, la biofilia, per un’educazione al rispetto dell’ambiente e alla sua sostenibilità, in modo che i futuri uomini possano vedere la natura non solo come risorsa da sfruttare, ma come la propria casa.

La sua caratteristica principale risiede nella libertà esplorativa, osservativa, manipolativa con cui il bambino può relazionarsi all’ambiente esterno e maturare, attraverso esperienze concrete e dirette, conoscenze, abilità e competenze.

L’infanzia è l’età in cui la sensibilità senso-motoria, legata all’intelligenza cinestesico-corporea, è preponderante e fondamentale; per questo motivo l’ambiente esterno e naturale è fondamentale per le sue innumerevoli opportunità di apprendimento ed esperienza.

Potenziamento motorio, linguistico e matematico

Come molti pedagogisti e scienziati hanno scoperto da oltre un secolo di ricerca, sappiamo che il cervello cresce con il suo utilizzo e apprende e acquisisce conoscenza attraverso la stimolazione sensoriale.

E’ possibile quindi proporre fin dai primi mesi di vita una serie di esercizi che stimolano il potenziale umano al suo massimo sviluppo attraverso attività di stimolazione motoria e cognitiva, con programmi che attivano, per esempio, la lettura precoce e il calcolo matematico.

Il potenziamento della parte motoria, linguistico-matematico del bambino si attua attraverso delle attività ludiche tese a sostenere e stimolare tutti gli aspetti strutturali dello sviluppo attraverso un programma che mette sempre al centro il bambino e le sue particolari caratteristiche.

Movimenti, schemi motori e rapporti fisici con la realtà sviluppano la logica mentale, sottendono nessi importanti quali il ‘prima’ e il ‘dopo’, sono alla base dei rapporti di causa ed effetto, della concatenazione dei diversi anelli che formano la catena del pensiero. 

In particolare, la stimolazione precoce, rivolta ai bambini da 0 a 3 anni, si concentra nell’area sensoriale, utilizzando stimoli visivi, uditivi e tattili, che favoriscono un’esperienza ricca e al tempo stesso divertente e giocosa.

Atelier artistico

Traendo ispirazione dal metodo Loris Malaguzzi, il nido propone attività finalizzate all’espressione e allo sviluppo della sensibilità artistica.

“L’Atelier è un ambiente che promuove conoscenza e creatività, suggerisce domande e fa nascere suggestioni. È bellezza che produce conoscenza e viceversa.” (definizione di Reggio children)

Le attività artistiche proposte hanno l’obiettivo di:

  • promuovere la creatività e la capacità di pensare fuori dagli schemi abituali, per imparare a organizzare i dati in modo sempre nuovo e attivare le capacità di problem solving. I bambini si sentono più a loro agio con l’incertezza e rimangono dei pensatori flessibili
  • incoraggiare la connessione neurale: l’arte è un’attività che coinvolge tutti i sensi: vista, suono, tatto, odore e gusto.
  • sviluppare abilità motorie: afferrare un pennello, disegnare punti e linee, mescolare i colori, tagliare con le forbici, controllando un bastoncino di colla o schiacciando una bottiglia di colla, impastando e arrotolando la pasta sfoglia, strappando carta – tutti questi compiti richiedono quantità crescenti di destrezza e coordinamento. Mentre i bambini si impegnano in attività artistiche, nel tempo, migliorano anche le loro capacità motorie.
Attività musicali

I laboratori musicali favoriscono il coordinamento motorio, l’attenzione, la concentrazione, il ragionamento logico, la memoria, l’espressione di sé, il pensiero creativo.

La musica è un linguaggio che rappresenta un ottimo strumento di socializzazione, un’esperienza in cui vivere e liberare le proprie emozioni, ascoltare il proprio corpo e ciò che lo circonda, mettendo in gioco la personale capacità di comunicare, usare l’immaginazione e aprirsi alla percezione di sé all’interno di un gruppo.

Lo scopo della ‘musica in fasce’ del metodo Gordon è quello di favorire lo sviluppo dell’attitudine musicale del bambino. A tal proposito vengono fornite le basi per la comprensione della sintassi musicale, nella fascia d’età in cui la mente è predisposta nel modo migliore a comprendere questo tipo di stimoli.

Nello specifico dell’attività proposta si favorisce e stimola lo sviluppo:

  • della voce cantata e dell’intonazione;
    • del senso ritmico e armonico;
    • della coordinazione dei movimenti in relazione alla sintassi musicale;
    • della capacità di discriminazione degli stimoli musicali.

I bambini verranno guidati informalmente all’apprendimento del linguaggio musicale attraverso attività e giochi di ascolto e movimento.

Le foto degli spazi

AIS Assisi International School

Via Cristoforo Cecci 2C,
06081 Santa Maria degli Angeli - Assisi (PG)
Tel: +39 075 9471123 e +39 371 1337341
E-mail: ais@fondazionepatriziopaoletti.org

Vai al sito della Fondazione Patrizio Paoletti

Contattaci per info e iscrizioni

    Copyright AIS Assisi International School